Roma è un po' come Aquisgrana: vincere il Gran Premio qui è un’emozione unica. Sono molto felice per me e per il mio cavallo, Let’s Fly, che ha dieci anni ma che io lavoro solo da dodici mesi circa. E’ un Hannover, la mamma è la stessa di Shutterfly quindi direi che ha davvero un buon sangue. E’ un cavallo giovane, che ha già vinto due Gran Premi in Florida, è piccolo ma esplosivo e penso che abbia dei margini di miglioramento molto ampi. Non c’è un trucco grazie al quale ho vinto, penso di aver recuperato un po’ di tempo a Spooner nella parte finale del percorso dove il suo cavallo faceva più fatica a girare stretto. Ho visto il percorso di Richard in televisione e mi sembrava molto veloce ma andare piano non è proprio la “specialità della casa”, quindi sono entrato in campo determinato a vincere. Devo anche dire che il cavallo mi ha salvato sull’ultimo ostacolo perché ho dovuto frenare prima di saltare, eravamo molto veloci, è stato bravo lui. Sono contento perché adesso ho anche una foto con i fratelli D’Inzeo da poter appendere al muro di casa. Roma per me è come una seconda patria, e vincere questo Gran Premio è fantastico anche per la tanta storia che c’è qui”.
Soddisfatto anche Juan Carlos Garcia, terzo nel Gran Premio : “ Forse nella fase finale del percorso ho perso un secondo, io ero molto in avanti ma il cavallo mi rimaneva dietro quindi non abbiamo avuto l’assetto perfetto, ma sono soddisfatto della prestazione del terzo posto. Non so ancora se farò il concorso di Aquisgrana anche se mi è stato chiesto, dipende dai proprietari. Approfitto di questa occasione per ringraziare i nuovi tecnici federali che stanno dando a me ed al mio cavallo di oggi, Hamilton l’opportunità di fare l’esperienza necessaria per fare dei buoni risultati e crescere.”.
Grintoso Natale Chiaudani, quarto:” Intanto voglio dire che alla fine io e Juan Carlos abbiamo fatto 4 percorsi netti in questo Gran Premio. Purtroppo, giochiamo a tennis con delle racchette da ping-pong contro gente che usa i racchettoni: perfettamente accordati oltretutto. Chiedo a tutto il mondo dell’equitazione italiana a cominciare dalla stampa, di non attaccare sempre noi cavalieri. Abbiamo dimostrato che quando ci sono le condizioni i risultati possiamo provare a farli anche noi, tanto che molti altri colleghi italiani anche senza entrare nel secondo giro oggi hanno fatto ottimi percorsi. Se avessimo potuto sommare le mie penalità di oggi, quelle di Garcia e quelle di Lucchetti, anche in Coppa avremmo avuto un piazzamento migliore.”